Finalmente una notizia davvero positiva per la vita del Sacro Monte, una di quelle che fanno ben sperare: in via beata Caterina Moriggi, nei locali dell'ex Emporio, ha aperto un atélier di ceramica, Porteni ceramiche©, gestito da una vivace e intraprendente trentacinquenne, Valentina Chiossi, architetto.
Italiana di origini uruguaiane, e anche un po' africane, fin da piccola attratta dall'arte – incomincia a dipingere a 7 anni – grazie alla mamma, insegnante, scopre presto di avere una forte vena creativa che avrebbe voluto esprimere anche frequentando il liceo artistico. Si diploma invece come geometra, scelta ritenuta più consona dai genitori, e si iscrive quindi ad Architettura. E' di quegli anni la scoperta del mondo della ceramica, che l'affascina moltissimo e la spinge a intraprende un percorso di ricerca personale, frequentando corsi e studiando moltissimo per apprendere le tecniche che le permettano di raggiungere lo scopo che si è prefissa.
Apre il suo primo laboratorio solo di produzione ed espone soprattutto all'estero, in Svizzera e in Germania. Proprio in Germania, dove ha vissuto a lungo, studia e impara molto, apprendendo in particolare l'importanza della qualità: le sue sono opere uniche, fatte interamente a mano, utilizzando materiali di alta qualità, atossici e adatti all'uso alimentare. I colori sono naturali, prevalentemente neutri (beige, bianco madreperla e azzurro tenue) ma le creazioni possono essere adattate per corrispondere ai sogni dei vari clienti.
Irrequieta per natura – ha vissuto in varie parti del mondo – sempre alla ricerca di nuove esperienze e stimoli creativi, Valentina sostiene che la ceramica le abbia letteralmente salvato la vita, riportandola “nel suo centro”, facendole scoprire l'importanza di rallentare. La produzione della ceramica deve per forza seguire tempi lenti: la lavorazione dell'argilla mista al gres, la prima cottura, la seconda cottura, la coloritura, un procedimento che dura in totale più di 24 ore. Non c'è spazio quindi per la fretta, ogni passaggio ha i suoi tempi.
L'atélier del Sacro Monte è anche laboratorio, con un grande forno elettrico per la cottura dei manufatti che può raggiungere i 1300 gradi. L'arredamento è essenziale ma molto ben studiato: dallo stupendo tavolo dell'800 recuperato, supporto perfetto per i corsi previsti per adulti, bambini e famiglie, al mobile espositore in legno massello, alla cassettiera d'autore piramidale, alla bellissima porta scorrevole che divide lo spazio espositivo dal laboratorio, opera del marito di Valentina, ingegnere e falegname oltre che dirigente in una società di catering, anche lui cosmopolita (ha vissuto per vent'anni alle isole Fiji), che la sostiene in tutto e l'aiuta nella realizzazione del suo sogno, come pure nella gestione dei due figli di 7 e 5 anni.
Oltre naturalmente alla vendita delle ceramiche, l'offerta comprende anche composizioni di fiori essiccati naturalmente provenienti dalla Toscana, un'altra passione della padrona di casa.
In questa avventura, Valentina è stata accolta con calore dai residenti del borgo che l'hanno aiutata nella sistemazione dei locali e nel trasloco, facendole scoprire un vero senso di comunità che l'ha commossa e le ha dato ancora più entusiasmo. Per questo è grata a tutti.
Quanto al periodo di apertura dell'atélier, l'idea è di tenere aperto tutto l'anno e tutti i giorni della settimana; all'atto pratico gli orari saranno calibrati anche sui periodi di maggior presenza turistica (primavera ed estate) e di attrattività del borgo (per esempio il Natale).
Per saperne di più, l'invito è di andare a curiosare direttamente in negozio oppure sul profilo instagram: https://www.instagram.com/porteni.ceramiche/