Hanno risposto tutti al nostro invito, a riprova di una stima e un affetto profondi per Giuseppe Zamberletti.
Oltre ad alcuni familiari ed ex collaboratori erano presenti il Sindaco Davide Galimberti, il Vicario del Prefetto Roberto Bolognesi, il Questore Giovanni Pepè, il Presidente dell'Associazione Radioamatori Italiani Giovanni Romeo, Mauro Innocenti, Capo Distaccamento di Busto Gallarate dei Vigili del Fuoco, Gianluca Gardelli per la Protezione Civile cittadina con un gruppo di volontari, il Presidente del Parco Campo dei Fiori Giuseppe Barra, una nutrita rappresentanza di Guardie Ecologiche Vontarie, il Presidente e il Vicepresidente del Centro Geofisico Prealpino, Vanni Belli e Luca Molinari, il Parroco del Sacro Monte don Sergio Ghisoni e l'onorevole Costante Portatadino.
Molti soci e simpatizzanti della nostra Associazione, insieme a cronisti e fotografi della stampa locale.

Dopo la cerimonia, la commemorazione è proseguita presso la nostra sede dove Giuseppe Adamoli ha tracciato un interessantissimo profilo di Giuseppe Zamberletti come uomo politico, ruolo da cui non si può prescindere se si vuole capire appieno la sua opera di gestione delle emergenze.
Zamberletti era infatti un politico con la P maiuscola, caratterizzato da una grande umanità ed empatia, qualità in lui innate e naturali. Non era solo un tecnico. Ha inventato la Protezione Civile forte della sua esperienza in ben tre ministeri: fu infatti sottosegretario agli Interni e agli Affari Esteri e ministro dei Lavori Pubblici. La Protezione Civile da lui istituita è stata il prodotto di una personalità forte e formata, sostenuta da un profondo senso delle istituzioni.
Fu amato da tutte le popolazioni che aiutò durante le emergenza e questo affetto si è tradotto nella straordinaria e composta partecipazione ai funerali di stato, segno di grande rispetto per un grande uomo.