
I rapporti tra il pittore e lo scrittore, entrambi siciliani e legati al Sacro Monte di Varese, che non rinunciarono mai alle proprie opinioni.
Sergio Redaelli
Varese e il Sacro Monte nel destino. Elio Vittorini (Siracusa 1908-Milano 1966) e Renato Guttuso (Bagheria 1911–Roma 1987) furono grandi amici, anche se litigavano ferocemente per la fede politica. Erano entrambi siciliani e comunisti. Nel 1956 lo scrittore censurò l’invasione sovietica dell’Ungheria e si allontanò dal PCI, invece il pittore rimase fedele al partito “come un cattolico che critica i peccati del papa Borgia”. Amici sinceri, compagni critici. Renato ritrae Elio nei suoi quadri, Elio cita l’amico nei propri testi. Ma ognuno rimane fieramente autonomo. Nel dipinto Spes contra Spem che Guttuso realizzò nel 1982 a Velate (in mostra a Villa Mirabello fino al 12 gennaio con altre 24 opere, successo di pubblico con oltre 15 mila visite), Vittorini - che era morto nel 1966 - è ritratto tra i “dolcissimi amici” del regno dei defunti.

Sabato 14 dicembre nella sede della nostra Associazione si è svolta la tradizionale Festa degli Auguri di Natale, occasione di incontro per Soci e simpatizzanti, a cui hanno partecipato anche il sindaco Davide Galimberti, il consigliere comunale Alessandro Pepe e la professoressa Albertina Galli.
Ha aperto l’incontro la presidente Maria Rosa Bianchi che ha riassunto le numerose attività da noi promosse durante il 2019: dall’Infopoint gestito dai 23 volontari, alla targa in ricordo dell’on. Giuseppe Zamberletti nel Giardino della Memoria, dall'ottava edizione delle Conversazioni con relatori d'eccezione, all'undicesima serata di Arte e Fede sul Viale delle Cappelle con don Luca Violoni; per continuare con il Concerto d’autunno in Santuario, l’incontro con le Romite Ambrosiane e, naturalmente, la pubblicazione della rivista Il nostro Sacro Monte. Per il periodo natalizio, abbiamo poi collaborato in partenariato con il Comune alla preparazione e all'allestimento del Natale al Sacro Monte, con l'istallazione di luminarie e presepi in tutto il borgo. Il tutto in sinergia con gli esercenti, la parrocchia e gli abitanti, in un clima di collaborazione mai sperimentato in passato. E di questo non possiamo che essere felici.