
Si è svolta venerdì 19 Maggio alle 17 presso la sede di via del Ceppo 5 al Sacro Monte, l'assemblea ordinaria annuale dell'Associazione.
Oltre alla rendicontazione delle attività svolte nel 2022 e alla presentazione del programma per il 2023, con l'approvazione del conto consuntivo 2022 e del bilancio preventivo 2023, si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 2023 -2025.
Al termine dei lavori dell'Assemblea, si è quindi svolta la riunione del nuovo Consiglio Direttivo che ha nominato al suo interno le cariche sociali.
Nella mattinata di martedì 17 gennaio, ci è giunta come un fulmine a ciel sereno la triste notizia dell'improvvisa scomparsa di don Pietro Quattrini, per tutti don Piero. L'avevamo rivisto recentemente al Sacro Monte, poco prima di Natale, quando era salito per concelebrare la messa del cinquantesimo di ordinazione sacerdotale di don Agostino Ferrario, ed era in ottima forma, malgrado i suoi quasi novant'anni.
Nato a Varese l'8 febbraio del 1933 e ordinato sacerdote in Duomo a Milano nel 1956. nella sua lunga vita ricoprì numerosi incarichi, tra cui quello di Direttore spirituale del Collegio di Arona e poi del Seminario di Venegono, periodo in cui ebbe tra i suoi allievi Mons. Delpini e Mons. Vegezzi, che lo hanno ricordato con affetto durante le esequie. Fu superiore e poi vicario della Casa degli Oblati diocesani, parroco di Carbonate e, dal 1995 al 2008, di Biumo Superiore, qui a Varese, dove diede grande impulso all'oratorio ideando la fortunata formula di “Giugnok” che continua tutt'ora.
Noi però vogliamo soprattutto ricordarlo per la sua permanenza al Sacro Monte dove rimase come Vicario parrocchiale dal 2008 al 2020, in supporto, insieme a don Agostino, ai parroci che si sono succeduti negli ultimi anni: don Angelo Corno, mons. Erminio Villa e don Sergio Ghisoni.
Benché fosse ormai in pensione, la sua presenza ha davvero arricchito la vita della parrocchia e del Santuario, capace com'è stato sin da subito di instaurare con tutti un rapporto di cordiale vicinanza e paterna accoglienza, sempre presente in confessionale e all'appuntamento della messa delle 18 del sabato nella chiesa dell'Immacolata alla Prima Cappella, dove lo seguiva un nutrito gruppo di fedeli molto affezionati.