“Serata di arte e fede sotto le stelle" alla IV Cappella ieri sera, 7 Luglio, nona edizione. La presenza costante dal 2009 dello straordinario Amico Don Luca Violoni, raffinato teologo e pastore d'anime; la prof.ssa Francesca Ricardi che ha illustrato con passione e competenza ai tantissimi Amici presenti la storia artistica; il violino del giovane diciassettenne varesino Ludovico Carangi che ha eseguito con grande maestria alcuni brani di J.S.Bach; il saluto conclusivo di Don Erminio Villa, Arciprete a Santa Maria del Monte; la Cappella illuminata e la brezza della sera, ... una luna piena che baciava il nostro territorio oltre la città; le tante persone accorse appagate e contente per effetto di questa miscellanea di positività. In sintesi: una serata unica, un ricordo da conservare nell'intimo.
Le notizie arrivano in redazione da sole, ma è giusto che un quotidiano si limiti ad aspettarle senza mettere in cantiere inchieste e approfondimenti? Se ne è parlato il 10 giugno nella sede degli Amici del Sacro Monte in occasione della conferenza del direttore della Prealpina, Maurizio Lucchi, sul tema “Il mestiere del giornalista ha un futuro? Qual è il ruolo del cronista in un mondo dove le notizie sono dominio di chiunque?”. Argomento intrigante in una piazza come Varese dove La Prealpina la fa da padrona, da sempre, insidiata da competitor agguerriti e volonterosi che si battono contro il colosso fondato nel 1888 da Giovanni Bagaini. Un giornale i cui punti di forza sono i tanti collaboratori sparsi sul territorio che assicurano il quasi monopolio dell’informazione e tradizionalmente i necrologi.
Sullo sfondo i gravi problemi che affliggono la carta stampata in Italia e nel mondo e che hanno tenuto banco nei giorni scorsi al convegno di Torino per i 150 anni del quotidiano La Stampa. All’ordine del giorno il crollo delle copie vendute, l’assalto delle fake news online, la (in)sostenibilità del mercato, la concorrenza selvaggia delle piattaforme Facebook e Google, il baluardo della professionalità predicata da Carlo De Benedetti, presidente onorario del gruppo Espresso-Repubblica e il ruolo di guida che i giornali devono assumere con la qualità dei commenti, l'esempio virtuoso del gruppo giapponese Nikkei che limita i danni del calo della pubblicità puntando sugli abbonamenti. Tenuto conto, come dice John Elkann proprietario della Stampa, che “il buon giornalismo non è gratuito e per averlo i lettori devono pagare”.